Valorizzare gestire e comunicare i beni culturali

L’iniziativa che la LUMSA (Libera Università Maria S.S. Assunta) ha avviato l’anno scorso in collaborazione con il Comune di Orvieto si arricchisce, quest’anno, di una seconda proposta formativa che si va ad affiancare al “Corso di perfezionamento per operatori esperti in turismo culturale e religioso” diretto dal prof. Angelo Russi, alla sua seconda edizione, e che assume una particolare rilevanza nell’anno del Giubileo.

Com’è ormai evidente, anche dal numero di prenotazioni che è molto inferiore rispetto alle attese e alle ultime stime che si facevano nei mesi scorsi, l’evento giubilare richiamerà turisti esigenti e “plurimotivati” che non verranno in Italia solo per un atto di fede, ma saranno attirati dal desiderio culturale di conoscere le radici della spiritualità – i suoi luoghi, le sue immagini, le opere d’arte che ad esse sono ispirate. E ciò, ovviamente se il nostro Paese saprà valorizzare la sua offerta culturale e religiosa, varrà anche dopo l’anno del Giubileo. Anche attraverso la formazione di operatori specializzati.

Corso di perfezionamento per operatori esperti in turismo culturale e religioso
Il Corso intende fornire una preparazione specifica, teorica,e pratica, idonea a formare figure professionali destinate ad inserirsi a livello dirigenziale e nel sistema turistico italiano, privato e pubblico, e nel settore dei beni culturali. Ha la durata di un Anno Accademico e comprende oltre 200 ore di insegnamento ed una prova finale di valutazione.

Il Corso è strutturato in diverse aree di discipline di base (religiosa, storica, archeologica, storica-artistica, geografica, folkloristica, linguistica, giuridica ed istituzionale, economica), nonché di supporti operativi. Esso prevede anche, un perfezionamento nel linguaggio tecnico specifico in varie lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, arabo, giapponese) e un approfondimento delle rispettive culture e letterature in rapporto all’Italia.

Tenendo conto, inoltre, della situazione specifica dell’Italia centrale, e soprattutto nell’ambiente umbro, saranno attivati seminari ed ogni altro tipo di approccio con istituzioni ed esperti del settore, al fine di individuare collaborazioni mirate ad un sempre più stretto raccordo tra formazione post-universitaria e sbocchi occupazionali sul territorio.

Il corpo docente è costituito da professori e ricercatori della LUMSA, di altre Università italiane e straniere, nonché da qualificati professionisti ed operatori del settore.

Il Corso è riservato a chi abbia conseguito un diploma di laurea presso Università italiane e straniere e a laureandi il cui relatore dichiari che la discussione della tesi si svolgerà entro la sessione autunnale, ma è aperto pure, per un numero limitato di posti, a non laureati che documentino preparazione adeguata e significative esperienze maturate nel settore.

L’attestato che viene rilasciato dopo il superamento della prova finale, viene valutato nei concorsi pubblici e dà diritto ai crediti previsti in ambito universitario.

La quota d’iscrizione, per l’Anno Accademico 1999 – 2000 è di £.1.500.000.

Corso di perfezionamento in comunicazione dei Beni Culturali e lo Spettacolo
Il vasto mondo dei beni culturali e dello spettacolo può rappresentare un ampio mercato per gli esperti di comunicazione. Per un più facile inserimento è però opportuna una ricognizione che ne renda più chiare le regole di funzionamento e le peculiarità.

A questo fine, il Corso di perfezionamento in Comunicazione per i beni culturali e lo spettacolo è stato progettato in due parti essenziali di circa 100 ore ciascuna: quella teorica – destinata a far conoscere il settore culturale per i suoi aspetti legislativi, economici e gestionali – e quella pratica, che prevede laboratori di scrittura, organizzativo, multimediale e radiotelevisivo.

Nello stesso periodo, gli iscritti al corso di perfezionamento potranno frequentare anche le normali lezioni in svolgimento alla LUMSA, al fine di colmare eventuali lacune individuali o approfondire tematiche specifiche.

Il Corso si rivela utile anche per chi, operando nel mondo dei beni culturali e dello spettacolo, abbia interesse a conoscere meglio il linguaggio e le tecniche della comunicazione in rapporto ai diversi “pubblici” e con particolare riferimento ai turisti.

Dal punto di vista delle ricadute occupazionali sembrerebbe questo un momento “magico”, e per più di un motivo: la crescente attenzione al settore culturale, l’aumento delle risorse ad esso destinate, nuove leggi e nuovi strumenti con cui operare.

Per fare alcuni esempi, sembra in gran parte superata la conflittualità tra i vari livelli della Pubblica Amministrazione, mentre crescono la concertazione e la programmazione negoziata tra i soggetti in campo, sia in ambito culturale che per il paesaggio; è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il regolamento d’attuazione con cui l Ministero per i Beni e le Attività Culturali potrà partecipare ad associazioni, società e fondazioni concedendo in uso beni culturali, è stato sottoscritto – tra Federcultura, CISPEL e Sindacati – il primo contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti degli enti e delle aziende che gestiscono servizi culturali, turistici e sportivi; si intensifica il rapporto pubblico-privato nella gestione dei musei e dei servizi culturali in genere.

L’attualità del “ bello “ è il tema introduttivo del Corso, seguito d quei lineamenti di storia dell’arte e dello spettacolo, che vedono nei beni culturali e nell’arte la rappresentazione spesso più alta e concreta di una civiltà. Il che richiede una comunicazione efficace che avvicini correttamente al desiderio di fruire dell’arte, di educare e di educarsi al “ bello “.

Il programma è incentrato sui grandi temi della comunicazione e di percorsi in atto. In particolare verte sulla comunicazione per i beni culturali e lo spettacolo sia per quanto riguarda gli aspetti aziendali e istituzionali, sia per quel che concerne le comunicazioni di massa. Il Corso si sofferma, inoltre, su temi più specifici come il marketing culturale e le sponsorizzazioni.

Completano il corso gli aspetti giuridici ed economici, prendendo in esame il quadro legislativo, la gestione e l’amministrazione dei beni culturali e dello spettacolo, il diritto dell’informazione e della comunicazione.

L’economia della cultura è inquadrata nelle tematiche salienti riferite non solo alle arti e al patrimonio storico, ma anche ai grandi mezzi di comunicazione di massa e alla industria culturale.

In questo quadro, l’economia del turismo trova uno spazio specifico di attrazione, mentre un approfondimento è riservato ai fondi europei per la cultura

A quota di iscrizione al Corso è di £. 1.800.000.

Per le informazioni su entrambi i corsi ci si può rivolgere alla LUMSA (Segreteria dei Corsi di Perfezionamento) : o6-685422467; all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Orvieto:
0763-344225 – 306232 o direttamente al Centro Studi dove si svolgeranno le lezioni: 0763-340579.

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