FormazioneTurismo.com: la rete per la formazione turistica

L’importanza economica ed occupazionale del turismo e dell’industria dell’ospitalità non necessita di particolari dichiarazioni: numeri, dati, valori sono pienamente riconosciuti e condivisi.

Diverso il tema della qualità dell’offerta, diffusamente criticata e percepita – nell’intero paese – al di sotto degli standard ormai raggiunti nelle destinazioni storicamente competitor o che si affacciano costantemente sul mercato. Qualità nelle componenti hardware ma soprattutto in quelle software che vedono nella produzione del servizio turistico-alberghiero, e quindi nelle prestazioni professionali, l’area di maggiore criticità.

In questo scenario si riconosce alla formazione un ruolo strategico come strumento per qualificare le risorse ed avviare processi di competitività.

Ma nonostante questa consapevolezza, nonostante la maggiore disponibilità di informazioni e della loro veicolazione attraverso strumenti tradizionali, innovativi ed istituzionali, manca un supporto all’orientamento e l’organizzazione ed accessibilità informativa, sistematica ed organica, sulle opportunità formative, di formazione-lavoro e, non ultime, di lavoro in questo settore così determinante.

L’informazione nel processo di orientamento è una condizione di base per assicurare la possibilità di formulare scelte motivate e consapevoli sui percorsi formativi e lavorativi. Parlare di condizione di base significa avere chiaro che l’informazione non esaurisce il processo di orientamento, sia dal punto di vista dell’utente sia dal punto di vista dell’operatore, ma che tuttavia un adeguato patrimonio informativo è una pre-condizione senza la quale le attività di consulenza orientativa perderebbero la loro finalizzazione e la loro efficacia.

La situazione attuale è caratterizzata da numerose realtà la cui mission è proprio quella di provvedere ad organizzare e rendere facilmente accessibili informazioni sulle iniziative formative:

  • qualora queste sono di natura privatistica presentano come criticità il condizionamento degli inserzionisti pubblicitari non garantendo qualità informativa: recente è il caso di una nota società di formazione, tema ampiamente trattato dalla stampa, finito su “Mi manda Rai 3″, che nel territorio di Roma ha infranto le aspettative e bruciato i risparmi di tanti giovani e famiglie con la promessa di una formazione qualificante, anche nel settore turistico. Anzi, in genere, in questa tipologia di realtà le informazioni disponibili sono esclusivamente quelle relative all’offerta formativa degli inserzionisti, quindi parziali e incomplete ma soprattutto riferite soltanto a tipologie formative a pagamento.
  • qualora sono di natura pubblica anche queste presentano come criticità l’incompletezza poiché limitano la visibilità e l’accesso all’offerta formativa di tipo “pubblico”, prevalentemente finanziata, e comunque che non contempla ed integra l’intero panorama delle iniziative promosse dai diversi soggetti istituzionali sul territorio ma è circoscritta alla propria sfera di appartenenza amministrativa.

Se più semplice risulta essere la reperibilità delle iniziative, ad esempio rivolte ai disoccupati attraverso il Fondo Sociale Europeo, praticamente ardua è la ricerca di iniziative di formazione continua, come quelle della Camera di Commercio o delle associazioni di categoria; le iniziative nell’ambito delle pari opportunità , o quell’insieme di interventi tesi a favorire l’acquisizione di professionalità attraverso esperienze di formazione e lavoro ad esempio nei paesi europei con borse di studio, stage, formazione linguistica.

Del tutto carente è poi l’orientamento sulle diverse opportunità di formazione universitaria post-diploma, sulle possibili specializzazioni post-laurea predisposte dalle Università o sulla formazione “non finanziata” degli enti di formazione privati.

Il tratto comune è dunque la frammentazione e disorganicità informativa, accentuata dal non avere una collocazione specifica coerentemente all’importanza assunta dal settore turistico: si tratta, infatti, di informazioni mescolate ad ogni altro tipo di attività formativa che richiedono tempo e pazienza affinché emergano all’attenzione dell’interessato.

La disorganicità è rilevabile, inoltre, nella carenza o assoluta mancanza di un collegamento tra la formazione e il lavoro, tra i percorsi professionali attivati e le opportunità sia di formazione-lavoro (si pensi allo stage) che di lavoro vero e proprio. I due mondi sono del tutto separati e, al di là del supporto orientativo d’ingresso, non vi sono azioni concrete e sistematiche per facilitare il placement.

Le imprese, dal canto loro, se non salvo poche eccezioni, sono coinvolte sporadicamente e senza alcuna continuità non avendo in alcun modo un chiaro punto di riferimento sul territorio per il reperimento di nuove e qualificate risorse umane in uscita dai diversi percorsi di formazione.

Vi è da aggiungere, inoltre, che le funzioni di orientamento svolte dai centri e sportelli delle varie istituzioni, sul territorio oppure on-line, sono caratterizzati da una conoscenza generalista e non specifica sul turismo e non possiedono gli strumenti conoscitivi ed informativi per indirizzare le scelte dei giovani – coerentemente con loro visione e le loro aspettative professionali – verso percorsi di qualità di studio o di lavoro nel settore turistico-alberghiero. Mentre sarebbe opportuno predisporre un Careers service con una approfondita conoscenza del settore e che abbia in costante monitoraggio le opportunità presenti sul territorio e non solo.

Queste sono le ragioni per cui nel 2006 nasce FormazioneTurismo.com, la guida on line che intende fornire un contributo professionale all’orientamento, alla formazione e al lavoro nel settore turistico ed alberghiero.

Con oltre 13.000 utenti iscritti ed un crescente numero di visitatori, oggi FormazioneTurismo.com rappresenta lo strumento primario in Italia di informazione, di consultazione e di ricerca sulle tematiche e sulle attività formative in ambito turistico – alberghiero.