Normativa sui Bed and Breakfast nella Provincia Autonoma di Trento

LEGGE PROVINCIALE 15 maggio 2002, n. 7 “Disciplina degli esercizi alberghieri ed extraalberghieri e promozione della qualità della ricettività turistica”.
Modificata da: l.p. 11 marzo 2005, n. 3; l.p. 15 novembre 2007, n. 20; l.p. n. 16 del 2008.
ARTICOLO 33

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 25 settembre 2003, n. 28-149/Leg Regolamento di esecuzione della legge provinciale 15 maggio 2002, n. 7 “Disciplina degli esercizi alberghieri ed extra-alberghieri e promozione della qualità della ricettività turistica”
Modificato da: d.p.p. 27 ottobre 2003, n. 34-155/Leg.; d.p.p. 20 ottobre 2008, n. 46-153/Leg. ARTICOLO 25

Si definisce “bed and breakfast” l’ospitalità turistica offerta con carattere saltuario da coloro che, avvalendosi della sola organizzazione familiare, utilizzano parte dell’edificio in cui risiedono, fino ad un massimo di tre camere, fornendo servizio di alloggio e di prima colazione. Il regolamento di esecuzione definisce i casi nei quali l’ospitalità “bed and breakfast” è consentita nell’edificio in cui è stato eletto domicilio.

L’erogazione di cibi e bevande manipolati nel servizio di prima colazione è consentita previa presentazione al comune competente di una dichiarazione di inizio attività ai sensi dell’articolo 23 della legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23 In relazione a quanto disposto dall’articolo 33, comma 1, della legge provinciale l’ospitalità “bed and breakfast” è consentita nell’edificio nel quale è stato eletto domicilio a condizione che il titolare dell’ospitalità risieda in un comune della provincia di Trento e l’attività sia svolta per almeno sessanta giorni anche non consecutivi nel corso dell’anno.

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