Guida alla Formazione nel turismo

occhiali, lettura, imparare

Come scegliere un corso o un master nel turismo

Corsi, lauree e master nel turismo e nel settore alberghiero ce ne sono centinaia: un’offerta così vasta dipende anche dall’elevata richiesta di formazione da parte dei giovani e degli operatori che sono sempre più consapevoli e sentono l’esigenza di perfezionare il proprio bagaglio di conoscenze e di competenze, spendibili sul mercato del lavoro o da contestualizzare nel proprio ambito professionale e di attività.
I corsi però non sono tutti uguali e accanto a percorsi formativi ottimi ci sono quelli di livello medio e quelli scadenti, organizzati da chi non ha alcuna conoscenza del settore o messi su per le ragioni più disparate.

Ma come valutare se un corso è davvero valido oppure no?

Chi vuole accedere ad una Business School italiana potrebbe affidarsi all’Asfor, l’Associazione Italiana per la Formazione Manageriale che accredita i corsi solo se rispettano determinati standard qualitativi come per la selezione dei candidati, i c.v. dei docenti, l’assistenza fornita agli studenti. Importantissimo è il dato relativo al “placement”, ovvero quella percentuale di studenti che entro un certo limite di tempo dalla fine del corso trovano un lavoro: per gli accreditati Asfor questa percentuale non deve essere inferiore all’80% a sei mesi dal termine.
Ma l’Asfor accredita soltanto i master e quelli accreditati nel turismo sono pochi, anzi pochissimi: per essere esatti soltanto uno lo è e tra l’altro non accessibile a tutti perchè particolarmente costoso!
Poichè manca un organismo pubblico ufficiale che possa giudicare, accreditare (o far chiudere) i percorsi formativi, siano essi di formazione professionale, universitari oppure master… dovrete armarvi per valutarli da soli.

Da dove cominciare?

In primo luogo cercare e mettere insieme informazioni e risposte ad un insieme di quesiti che più avanti vedremo elencati. Al quadro che ne deriva è consigliabile abbinare ulteriori informazioni, da fonti obiettive e neutrali, delle opinioni ed esperienze di chi ha già sperimentato percorsi formativi similari.
Se non è un corso alla prima edizione sarà facile trovare qualche informazione sul web. Blog e forum dedicati a questi argomenti ve ne sono molti (questo il link al nostro Forum di FormazioneTurismo.com) e basterà fare una ricerca su Google per trovare le informazioni che vi servono.
Non accontentatevi soltanto di leggere i messaggi positivi o negativi. Cercate di approfondire, contattando l’autore, facendovi raccontare la sua esperienza, avere spiegazioni sul funzionamento del corso e del perchè è rimasto contento o deluso.

Vuoi fare un corso o uno stage?

Alcune persone vogliono iscriversi ad un corso o master con l’unico obiettivo di poter fare lo stage previsto alla fine della formazione d’aula. Chi è alla esclusiva ricerca di uno stage non deve spendere migliaia di euro per iscriversi ad un corso a cui non è interessato! Trovare uno stage, ovvero una azienda disposta ad accogliervi per un’esperienza lavorativa (…o farvi lavorare gratis), è un’impresa molto più semplice di quanto non si pensi. Potete cominciare dall’ufficio stage e placement del vostro ateneo (naturalmente se esiste e se avete la fortuna che funzioni), inviare c.v. spontanei alle aziende oppure rivolgervi a strutture che raccolgono la domanda e l’offerta di stage come quelle che trovate nella pagina On the Job.

Ma vediamo meglio quali sono le domande da porsi, comuni ad ogni tipologia di corso. Ottenere risposte certe e documentate su questi quesiti vi offre la possibilità di avere la giusta quantità di informazioni che faciliterà la selezione e la scelta più appropriata sul percorso formativo.

Questa Guida è il frutto dell’esperienza sul campo di Francesco Mongiello, consulente e formatore nel settore turistico.

Redatta nel 2006, nel tempo si è arricchita di nuovi spunti e riflessioni, con lo scopo di essere un contributo a chi deve compiere una scelta formativa e di suggerimento per quanti realizzano attività di formazione nel turismo e nel settore alberghiero, siano essi pubblici che privati, affinché pongano maggiore attenzione al miglioramento qualitativo delle loro proposte per non deludere le aspettative.

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