Bassa stagione

Il concetto di bassa stagione deriva dall’esistenza di cambiamenti regolari che avvengono nella produzione o nelle vendite di prodotti, dovuti a fattori principalmente climatici, che comportano una oscillazione della domanda con dei picchi in determinati periodi dell’anno.
Queste oscillazioni generano situazioni di eccesso della domanda (in alta stagione) o di eccesso dell’offerta (in bassa stagione).

Per fronteggiare i rischi connessi a queste variazioni le imprese ricettive, durante il periodo di picco negativo della domanda, operano degli sconti.

Secondo Ferrero la natura degli sconti stagionali è determinata dal fatto che “nei periodi di punta, nell’eventualità di non trovare troppo facilmente delle camere disponibili,‘le attese di utilità’ della domanda si fanno meno esigenti…” e, il più delle volte, si è disposti a pagare qualunque prezzo. “Ma allorchè…lo squilibrio si intensifica a favore della domanda, le ‘attese di utilità’ a mano a mano si fanno più esigenti e stimolano l’iniziativa d’impresa ad adeguarsi alle mutate condizioni succitate…e ad ottenere… quei consensi che per l’azienda alberghiera sono mezzi di vita”.