Audiovisivi

Con il termine audiovisivo si fa riferimento, prevalentemente, ai messaggi destinati a promuovere una meta o un prodotto/servizio turistico in determinate circostanze quali fiere, borse, workshop.

L’audiovisivo (che può essere veicolato anche tramite internet) si distingue dallo spot per la lunghezza del filmato (da 10-15 minuti fino ad un’ora) e per il fatto di avere come destinatari, in primo luogo, gli operatori del settore, laddove lo spot si caratterizza per la velocità del messaggio e la capacità di condensare in poche sequenze filmate e in brevi slogan le specificità dell’offerta turistica, trasmettendo sensazioni e suggestioni a un audience formata prevalentemente dagli utenti finali.

Lo scopo di trasmettere sensazioni e suggestioni si riscontrano anche nelle altre forme di comunicazione audiovisiva diverse dagli spot, dove la disponibilità di tempo di trasmissione consente l’adozione di forme di comunicazione più dilatate, permettendo anche degli approfondimenti che non sono possibili mediante uno spot.

Nello specifico turistico, l’emittente che utilizza lo strumento di comunicazione audiovisiva, avrà la necessità di informare e allo stesso tempo di suscitare il desiderio rispetto ad una determinata offerta.

Faranno riferimento quindi all’audiovisivo prevalentemente gli Enti di turismo, gli Uffici di Promozione Turistica, o i Tour Operator che hanno l’obiettivo di lanciare particolari destinazioni, ecc.

Tali filmati vanno giudicati per la capacità di comunicare gli elementi più caratteristici dell’attrattività del prodotto, ma vanno anche “testati” nella loro capacità di coinvolgere emotivamente lo spettatore, verifica che risulta difficile dalla sola analisi dello storyboard e deve essere effettuata dopo il montaggio definitivo del filmato, prima della sua diffusione.

Nel novero della promozione attraverso immagini, testi verbali e suoni occorre inoltre sottolineare come la comunicazione turistica utilizzi, sempre più spesso, supporti ipertestuali su CD.

Oltre a fornire valide informazioni su un prodotto turistico (monumenti, musei, ristoranti, alberghi, collegamenti), il CD permette anche di avere un primo approccio visivo attraverso percorsi virtuali in 3D.

Nei CD più sofisticati, poi, determinati link danno la possibilità di muoversi virtualmente all’interno di spazi caratteristici che richiamano la specificità di un luogo. I CD, pur non potendo sostituirsi al vissuto reale del viaggio, potrebbero rispondere alla crescente richiesta di personalizzazione dell’esperienza turistica.
Così, l’inserimento – nella base digitalizzata dei CD turistici – di filmati, fotografie e testi personali scelti proprio dal soggetto utente prima e dopo aver realizzato l’esperienza turistica, potrebbero costituire una nuova frontiera della promozione per chi sceglie di andare in vacanza.

Tale tendenza è stata prontamente colta dai pubblicitari fino a presentare il CD come uno strumento per progettare autonomamente una vacanza, una sorta di agenzia di viaggi personale.

L’evoluzione diffusa dello strumento ha poi trovato una ulteriore applicazione con il web consentendo la semplificazione di tour virtuali non solo in località e destinazioni turistiche, ma anche di alberghi e villaggi turistici che permettono all’utente di visitare in modo interattivo stanze, ambienti e luoghi direttamente dal proprio computer con un realismo sorprendente.

Il punto di vista e le prospettive si avvicinano moltissimo a quelle della vista umana: con il mouse si può ruotare il panorama a 360 gradi. Utilizzando la tastiera o i comandi sulla barra menu è inoltre possibile ingrandire o rimpicciolire la prospettiva oppure spostarsi in ambienti attigui.